Vigna Antoniniana – Viale Guido baccelli 70

1980-2005

Il trasferimento alle Terme di Caracalla non fu un cambiamento voluto ma una necessità. Il restauro strutturale, conservativo e completo, del palazzo dell’Ara Coeli, ci obbligò a considerare “addirittura” di abbandonare l’attività. Sembrava impossibile trovare un’altra sede con le caratteristiche a cui eravamo abituati.

A distanza di tempo, mi rendo conto del danno che ci era stato fatto e il modo prepotente con cui era stata messa in atto nei nostri confronti, una vera cattiveria, non del tutto spiegabile a quel tempo, ma oggi comprensibile perché stranamente apparvero, dietro la trattativa, personaggi ed interpreti che abbiamo ritrovato in anni recenti, gli stessi responsabili di disastri economico-finanziari che hanno coinvolto, nei loro crack, migliaia di investitori.

Fu un amico fraterno, l’architetto Edoardo Monaco che, al rientro da una visita allo studio di Capogrossi, pensò di passare dalle Terme di Caracalla per mostrarci un casale abbandonato. Un suo conoscente lo aveva in affitto da tempo, senza riuscire a ottenere i permessi per gli interventi di ristrutturazione.

Scoprimmo ciò che divenne poi la nostra meravigliosa sede di lavoro, ma soprattutto di vita. Un casale inserito nel parco delle Terme di Caracalla, nato all’inizio del ’400, pronto solo a cadere da un momento all’altro, totalmente abbandonato da circa un decennio.