Doppio sogno dell’arte

2RC fra artista e artefice
CAFA Central Academy of Fine Arts

Pechino

La Stamperia 2RC di Roma inizia una collaborazione con l’Accademia Centrale di Pechino. Dopo tre anni di preparazione, un grande torchio calcografico, progettato da Valter Rossi nel 1969, parte per la Cina. La donazione della 2RC rappresenta l’intenzione di continuare la propria ricerca tecnica in oriente, lì dove la grafica è intesa come arte a se stante. Il torchio verrà inserito nel nuovo reparto d’incisione dell’Accademia, predisposto appositamente per le grandi dimensioni, e verrà inaugurato con atto ufficiale dell’Ambasciata d’Italia a Pechino, nella persona dell’Ambasciatore Riccardo Sessa, in concomitanza con l’apertura della mostra retrospettiva “Doppio Sogno dell’arte. 2RC – tra artista e artefice”, realizzata in collaborazione con L’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e il Ministero degli Affari Esteri, che si aprirà il 18 gennaio nel nuovo museo, inaugurato il 18 settembre e progettato dall’Architetto Arata Isozaki per l’Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino.

La collaborazione tra la 2RC e la CAFA permetterà di invitare artisti di fama mondiale, per continuare la ricerca nel campo dell’incisione con lo stesso spirito internazionale e sperimentale che ha sempre caratterizzato la stamperia romana fin dall’anno della sua fondazione, nel 1959.

Min. Plen. Gherardo La Francesca
Direttore Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del Ministero Affari Esteri

Sono particolarmente lieto che nel corso del suo iter internazionale arrivi in Cina la mostra Doppio sogno dell’arte. 2RC – Tra artista e artefice, che testimonia la lunga attività di produzione grafica di una delle maggiori stamperie d’arte italiane e internazionali.

Artisti di prima grandezza, sia italiani che stranieri, hanno lavorato negli anni con la 2RC, innescando un rapporto vivo e virtuoso tra grande arte e grande artigianato e idealmente continuando, così, quella secolare relazione che dal Rinascimento in poi ha permesso la nascita di altissimi capolavori.

L’esposizione, curata con autorevole perizia dal Prof. Achille Bonito Oliva, ripercorre questa straordinaria esperienza portandola a conoscenza di un pubblico che speriamo quanto mai ampio.

La mostra, felice risultato della collaborazione tra l’Ambasciata d’Italia in Pechino, il locale Istituto Italiano di Cultura e l’Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino presieduta dal Prof. Tan Ping, valorizza un aspetto molto particolare della produzione artistica del nostro Paese, arricchendo così il panorama già vasto delle creazioni culturali comuni tra Cinesi e Italiani.

È mio augurio che questa mostra, col suo filo rosso che attraversa la storia dell’arte italiana e mondiale dagli Anni ’60 ad oggi, prosegua il suo percorso in altre sedi dell’area, nell’ottica di quei principî di circuitazione e di buona amministrazione che da tempo rappresentano gli obiettivi della nostra rete culturale.