Casale Acquaviva

Roma
Pierre Alechinsky mentre firma l’edizione con Valter

2005

Casale di Acquaviva

2005

Testo di Valter Rossi

Il giorno in cui Jannis Kounellis ci fece visita al Casale Acquaviva, con sua moglie, si stette tutto il giorno in giardino a pensare un modo per entrare coscientemente nel suo mondo creativo, facendo qualcosa di concettualmente irripetibile; Andando a ispezionare un’area nuova per entrambi.

Poi entrammo nello studio che si affacciava sul giardino. L’odore delle stampe prevalse e ci attirò sapendo di poter avere una risposta alla nostra curiosità.

Jannis era molto colpito; ci fermammo nello studio alcune ore, apprendo, sfogliando, valutando le varie tecniche, con i buoni di stampa del nostro archivio, fino al momento in cui ricordai di avere aperto un grosso pacco, alcuni giorni prima, dove all’interno c’erano fogli fustellati risultanti da un d’Aprés di Giacomo Balla (Il Dubbio 1907/8), che anni prima avevamo sperimentato e valutato come buona formula per portare i giovani, durante i Master o nei corsi di perfezionamento, ad intervenire e cercare, con le tecniche incisorie, a prendere il posto di un artista valido per cercare di riproporre ciò che l’artista avrebbe realizzato con le tecniche a lui conosciute: un’immagine puramente grafica.

I fogli di cui ho fatto accenno, in effetti, facevano parte di un foglio più grande sul quale era stato stampato il passepartout, che una volta fustellato avrebbe fatto da cornice all’opera grafica,

In origine questi fogli, in particolare al centro, erano bianchi perché lo stampatore sapendo che veniva utilizzato solo il bordo del foglio, dove la lastra era incisa con un bassorilievo, per cui veniva inchiostrata solo la parte utile, e l’inchiostrazione non avendo limiti era, nella parte libera, assolutamente casuale. Alla fine ogni foglio era una sorpresa perché il nero e il bianco erano indefinibili e sicuramente impossibile che una copia fosse uguale all’altra. 

Guardando questi residui in un istante scattò l’idea concettuale. Si vide la possibile e giusta applicazione: un collage …? tre collages? uno diverso dell’altro… poi: una lastra che con il vigore ed il gesto creativo di Jannis poteva certamente realizzare l’opera grafica: Senza titolo 2004, piena di energia. 

Ogni copia della tiratura fu complementare e indipendente allo stesso tempo.

Al Casale Acquaviva, pochi mesi prima erano stati ospiti Pierre e MIky Alechinsky. Pierre, come sua norma, si cimentò subito, in un muovo elettrico soggetto: “Vol au vent”.  Le lastre nacquero nello studio di casa, ma le prove e la tiratura fu fatta alla Vigna Antoniniana, Pierre fu felice di avere ancora una volta respirato e goduto un nuovo nostro atelier.