Graham Sutherland

Bees
opere grafiche

Bees – l’ape e il fiore

1977

Bees – volo nuziale

1977

Bees – espulsione e uccisione

1977

Bees – danza d’orientamento II

1977

Testo di Bernhard Baer

Queste immagini poetiche si limitarono ad aprire la via ad una osservazione più vicina alla realtà nel XVII° secolo, quando il risveglio dello spirito scientifico e l’invenzione del microscopio permisero nuove penetrazioni e conoscenze. Con l’aiuto del microscopio, Jan Swammerdam eseguì dei disegni anatomici che dimostrarono che la condizione delle api consiste in una ”monarchia femminile”, come venne definita da un altro studioso di quel periodo.

Swammerdam scoprì, inoltre, il ruolo del fuco e delle api operaie. Scoperte ancora più definitive sono state fatte durante il nostro secolo. Mentre già da lungo tempo si conosceva che l’arnia e governata da una regina, solo ora si è riusciti a provare che l’origine di questo particolare contesto sociale e una sostanza emessa dall’ape regina. Quando la regina viene a mancare, la vita dell’arnia si interrompe e la comunità si disgrega. L’ape regina non riveste alcun comando, non da ordini – come ritenevano gli antichi quando ci descrivevano un re che guidava le api in battaglia e regolava la loro vita: essa regge e sostenta l’arnia poiché è l’unica capace di produrre le uova, dalle quali usciranno le nuove larve.

Le scoperte scientifiche hanno distrutto la mitica visione dell’arnia come microcosmo della società umana. Lo scienziato moderno ci invita a considerarla invece come un delicato, complesso organismo, regolato elettronicamente e stimolato da computer. Le nuove teorie dovrebbero aver tolto a noi tutto il segreto esistente nel mondo delle api e qualsiasi incentivo alla fantasia dell’artista.

In realtà, tutto ciò che la scienza ci ha rivelato con nuove penetrazioni, perseveranza e geniale esplorazione, è valso ad infittire ancora di più il mistero. Noi non conosciamo, infatti, le cause della volontà collettiva (la scoperta di una sostanza posseduta dall’ape regina non vale a spiegarle), il perché della totale integrazione e cooperazione nella costruzione del favo, nella cura della larva e nel sostentamento reciproco.

Il venir meno di qualsiasi riferimento e parallelo con la società umana ha reso ancora piu profondo l’abisso, cosi come le scoperte, che dimostrano l’infondatezza del sistema solare di Tolomeo, allontanarono ancora di più l’universo dalla nostra comprensione.

Nella sua opera precedente Sutherland aveva già dimostrato attrazione per il disegno degli insetti. Ciò che lo ha mosso ora a mostrarci, in questa raccolta di incisioni, la vita delle api e

l’esistenza in natura di uno strano mondo ermetico, perfettamente regolato e pieno di avvenimenti drammatici: la collaborazione reciproca nell’arnia e il crudele esclusivismo tribale; la danza di orientamento delle api foraggiere per indicare la distanza e la direzione delle fonti del nettare e del polline, l’apparizione dell’ape regina che ucciderà tutte le rivali nelle loro celle; il volo nuziale della regina, inseguita dai maschi che muoiono nell’atto stesso della copulazione; l’ esodo dello sciame in cerca di nuove colonie.

Artista del nostro tempo, Sutherland non può condividere la visione antropomorfica della vita delle api, che ispirò Virgilio e Shakespeare. È la sfida di uno strano -e misterioso mondo che eccita la sua fantasia – una sfida che è al centro di tutta la sua opera: poter penetrare nell’ignoto, rivelare ciò che esiste al di la di ciò che è apparente, indagare il mistero di un cosmo sconosciuto.


Bernhard Baer