Enrico Corte

Spettrospettiva
2RC Roma

Tre Cubetti

1999

Tre Cilindri

1998

Tre sferette

1999

A cura di Gianluca Marziani

Spettrospettiva è il titolo della personale di Enrico Corte (1963) che inaugurerà il 22 maggio 2003 a Roma, presso la galleria 2RC di Simona Rossi. Il carattere di “retrospettiva”, parafrasato con un gioco di parole nel titolo, sarà la caratteristica di una esposizione in cui si vedranno, oltre a una coppia di grandi quadri realizzati per lo spazio (al piano terra), una serie di opere appartenenti alla produzione degli anni passati ma inedite per Roma (al livello superiore).

Tutti i lavori in mostra esemplificano la predisposizione dell’artista a manipolare materiali e tecniche differenti (si mette in pratica, dunque, lo “spettro” visivo e operativo citato nel titolo), creando opere che invadono lo spazio anche quando partono da un’idea in apparenza tradizionale di “quadro”.

La puntigliosa costruzione tecnica e l’ossessione del dettaglio spesso altro non sono che una “maschera” tendente a nascondere, ma al tempo stesso a rivelare, un’attrazione verso immagini, situazioni e comportamenti (e qui emergono gli altri “spettri”, questa volta nel senso di fantasmi psichici di natura più inquietante) estremi o addirittura sconfinanti nella pulsione autodistruttiva (vero asse portante del lavoro di Corte). Una pulsione mai rimossa ma quasi “decantata” nel contesto di “leggerezza” di tanta arte italiana contemporanea.

Il fulcro della mostra e’ un nucleo di opere, realizzate tra il 1998 e il 2001 ma mai esposte nell’insieme, in cui Corte parte da considerazioni di ordine formale, da artista “classico” (le intuizioni cezanniane sulla costruzione dell’immagine attraverso il cono, il cilindro e la sfera) per darne un’interpretazione imprevedibile e paradossale, densa di riferimenti nascosti, di “cortocircuiti” e doppi sensi culturali, di slittamenti lessicali. Una piega che non teme di invadere i territori del comportamento deviante delle subculture metropolitane (ad esempio, verra’ esposta la nota opera fotografica del 1999 Tre Sferette, in cui l’artista interpreta la forma plastica della sfera anche attraverso la pratica del pumping, ovvero l’allargamento e la sferizzazione dei propri testicoli mediante l’immissione sottocutanea e controllata di aria, attuata con una pompetta di gomma).

La mostra sara’ introdotta dal testo di Gianluca Marziani, uno tra i piu’ brillanti critici dell’ultima generazione italiana, che analizzerà in dettaglio il processo di ideazione e realizzazione dei lavori, svelandone alcuni dei paradossi tecnici e “psichici” (psichiatrici?).

Le opere di Enrico Corte saranno in mostra alla 2RC per tutti i mesi estivi. In questo periodo verrà presentata a Roma una monografia sull’artista curata da Gianluca Marziani: Spectrospective. Il libro, un’edizione pregiata di 150 pagine, conterrà testi in doppia lingua (italiano, inglese) e oltre 200 illustrazioni a colori che documentano la sua attività dagli esordi ai giorni nostri. Il testo di Marziani e’ il primo tentativo di analisi cronologica, tematica e stilistica del controverso lavoro di Enrico Corte, delle sue molteplici collaborazioni e dei vari sconfinamenti extrartistici.