Julian Schnabel 

opere grafiche
2RC Roma

Allestimento Mostra

2004

Allestimento Mostra

2004

Le opere presentate sono il frutto di un’entusiasmante collaborazione avvenuta, durante l’inverno del ’92, tra Schnabel e Valter ed Eleonora Rossi a Palm Beach in Florida ed a Mantouk a Long Island.

E’ Francesco Clemente il tramite della 2RC che a New York mostra a Schnabel una serie di edizioni prodotte dalla stamperia, alla vista delle quali l’artista esprime il desiderio di realizzare con i Rossi qualcosa di assolutamente innovativo e intrigante.

Il primo incontro con l’artista avviene quando Valter e Eleonora Rossi decidono di giungere a New York nello studio di Schnabel. Quello che si trovano davanti è uno spettacolo mozzafiato di tele disposte a quinte: un ritmo perfettamente sincronizzato all’esperienza dello spettatore, istintivamente assorto, mai distratto.

Affascinati da ciò che avevano visto, i Rossi decidono di partire immediatamente alla volta della residenza dell’artista a Palm Beach, decisi a fargli visita per fissare un eventuale programma di lavoro e con la speranza di vederlo all’opera. Il sopra luogo newyorkese serve loro a valutare le caratteristiche artistiche del talento che stanno per incontrare, già immaginano soluzioni sorprendenti, in grado di offrire valore aggiunto tramite acidi e lastre di rame.

Il secondo giorno di permanenza, già al lavoro. Valter e Eleonora sono quasi disorientati dalla moltitudine di idee che l’artista propone loro di continuo, e si trovano a realizzare le prime prove con pochi strumenti (estemporaneamente) a disposizione, dando libero sfogo alla fantasia per colmare le più evidenti lacune dovute all’attrezzatura. Sull’onda dell’entusiasmo per i primi risultati raggiunti, viene fissato un ulteriore incontro tra l’artista e i signori Rossi per il mese successivo, questa volta a Mantouk, in una incredibile abitazione situata nella punta estrema di Long Island, questa volta con tutto il materiale necessario e con diverse idee ora metabolizzate e pronte ad essere messe in pratica.

Il laboratorio si trova in una specie di anfiteatro allestito all’aperto per via delle enormi dimensioni delle tele usate dall’artista, che lo studio pur grande all’interno della casa non poteva contenere. E’ sua attitudine sviluppare i soggetti abbracciando tecniche e spazi fuori dal comune, e questo, di conseguenza, era un fattore da tenere in considerazione anche per un progetto di grafica. Così Valter ed Eleonora decidono di saldare due lastre insieme per ottenere una superficie di maggiore estensione, garantendo a Schnabel piena confidenza e libertà espressiva.

Dopo molte giornate passate a lavorare sotto il sole, lottando contro la prematura evaporazione degli acidi, l’artista e gli incisori si trovano finalmente al cospetto delle lastre ultimate. Tre dittici ottenuti usando le tecniche dell’acquatinta, acquaforte, calcografia e carborundum, su lastre di 200×150 cm., edizioni in seguito tirate a Roma nella Stamperia della 2RC la Vigna Antoniniana.

Pandora, Flamingo, Le Tango, titoli emblematici e prepotenti, testimoni ultimi di una collaborazione fuori dal comune.