2RCCAFA

Central Accademy of Fine Arts
Pechino

Liu Ye

2010

Liu Ye at work

2010

Liu Ye and Eleonora

2010

Rossi Family and Liu Ye

2011

Liu Ye

2011

Tan Ping

2010

Tan Ping

2010

Zeng Hao, Eleonora and Valter

2011

Zeng Hao

2011

Francesco Clemente

2011

Francesco Clemente

2011

Francesco Clemente

2011

Francesco Clemente

2011

Francesco Clemente

2011

Testo di Valter Rossi da La vita è segno

Il cambio di rotta avviene nel 2005, quando la figlia, Simona, che da qualche anno stava studiando la lingua cinese in Italia e a Pechino, tramite l’Ambasciata Italiana, riesce ad avere un appuntamento con il Prof. Tan Ping, l’allora direttore dell’Accademia Centrale di Belle Arti CAFA di Pechino. Vennero a sapere, ma solo in seguito, che era un grande appassionato e competente di grafica. 

Al termine dell’incontro, Tan Ping mostra a Simona un plastico del futuro museo CAFA progettato da Arata Isozaki e gli dice “la mostra la faremo qui e sarà alla fine del 2008”.

E’ tale l’apprezzamento di Tang Pin, dopo aver visto la mostra alla Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano “Doppio sogno dell’arte – 2RC tra artista e artefice” da proporre ai Rossi una forte collaborazione con la sua Accademia,al CAFA. 

Nel gennaio 2009 viene presentata la mostra programmata e si concretizza la donazione, da parte della 2RC, di un grande torchio calcografico “Decebalo”, con tutta l’attrezzatura necessaria per l’attivazione del nuovo dipartimento d’incisione “2RCCAFA” all’Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino 

Il dipartimento oltre a beneficiare dell’insegnamento dei Rossi sulle tecniche e sulle applicazioni per professori e studenti, aveva l’opportunità di lavorare con artisti importanti e, in breve tempo, vederne i grandi risultati, anche economici, per il dipartimento stesso. 

La collaborazione con l’Accademia aumentava poiché lavoravano in modo continuativo dalla primavera e sino all’inizio dell’estate per circa due, tre mesi l’anno.

Tan Ping fu il primo artista che inaugurò il dipartimento con due splendide incisioni; Il secondo Lui Ye, artista che in quel periodo si trovava in forte crisi e all’inizio fu difficile convincerlo. ma dopo aver lavorato con i Rossi nel 2010 realizzando due incisioni, con i suoi tradizionali personaggi, l’anno successivo quando i Rossi arrivarono a Pechino, gli mostrò un piccolo acquarello dove, con pochissime, sicure pennellate, appariva un nuovo suo personaggio “Pinocchio”, aggiungendo:“ mi piacerebbe realizzare il vostro pinocchio in incisione… ma grande! Pinocchio è un personaggio italiano, l’ho pensato per voi”; Poi, fece uscire dalla sua tasca, la prima edizione di Pinocchio, tradotta in cinese del 1936 che gli era stata regalata da suo nonno, quando aveva 5 anni.

Nei successivi sette anni, con un turnover di decine di studenti riuscirono a formare, secondo le loro necessità, quattro tecnici talmente bravi che furono poi assunti dall’Accademia stessa; lo stesso criterio, che come spiegherò in seguito, i Rossi, confrontandosi anche con vari amici, tra i quali il sottoscritto, hanno poi cercato di adottare a Viareggio.

Tornando alla Cina, in quel periodo sono state realizzate 40 edizioni in incisione con Artisti Cinesi tra i più rilevanti quali Tan Ping e Liu Ye già accennati, Ji Dachun, Zeng Hao, Zhang Xiaogang, Ding Yi e Zhang Enli; ed infine nel 2014, è stato invitato a Pechino, per la prima volta, un artista occidentale, Francesco Clemente dove realizzerà la grande incisione .titolo “The History a Heart in three Rainbbows” con la collaborazione di tutta l’accademia e con i suoi colleghi, artisti cinesi, che lì transitavano ogni giorno. 

Per Zhang Xiaogang, i nostri nomadi ancora una volta hanno organizzato una piccola stamperia nel suo studio, perché l’artista, molto riservato, non accettava di lavorare in Accademia. 

In questo clima naturale e semplice sono nate due serie di piccole incisioni: la prima di tre (Speechless Series)e l’altra di nove stampe (Lost Dreams Series), per le quali l’artista con un intuito, che potremmo definire sacro, tipico della cultura cinese, si affidava completamente alle mani di Eleonora ché, sin dal primo incontro, aveva eletto con i colori che riusciva a creare una vera e propria magia.

Donazione del Torchio “Decebalo”.

Donazione del torchio calcografico “Decebalo” progettato da Valter Rossi nel 1968 al Dipartimento di grafica della Central Academy of Fine Arts di Pechino (Gennaio 2009).

Attraverso la donazione del torchio si è avviata una collaborazione artistico-culturale tra l’Italia e la Cina che darà modo di orientare i giovani verso la ricerca nel campo dell’incisione e di lavorare con artisti di fama mondiale in un ambiente internazionale.